In sintesi
- Dal 10 ottobre 2025 la Legge 132/2025 prevede due informative diverse: ai lavoratori (art. 11) e ai clienti dei professionisti (art. 13).
- L’informativa ai lavoratori segue l’art. 1-bis del D.Lgs. 152/1997: per iscritto, prima dell’uso e almeno 24 ore prima di modifiche significative, anche alle rappresentanze sindacali.
- L’informativa dei professionisti spiega al cliente quali strumenti di AI vengono usati e per cosa, ricordando che la responsabilità resta del professionista.
- Sotto trovi due fac-simile di partenza. Vanno adattati alla vostra situazione con il consulente del lavoro o legale.
L’informativa ai lavoratori
L’art. 11 della Legge 132/2025 chiede al datore di lavoro di informare i lavoratori sull’uso dell’intelligenza artificiale nei casi e con le modalità dell’art. 1-bis del D.Lgs. 152/1997. Riguarda i sistemi che danno indicazioni rilevanti su assunzione, gestione, assegnazione dei compiti, sorveglianza o valutazione delle persone. L’informativa deve contenere almeno:
| Voce | Cosa scrivere |
|---|---|
| Aspetti del rapporto | Su quali aspetti del lavoro incide il sistema: assunzione, assegnazione dei compiti, turni, valutazione, sorveglianza. |
| Scopi | Perché l’azienda usa il sistema e con quali finalità. |
| Logica e funzionamento | Come funziona il sistema, spiegato in modo comprensibile. |
| Dati e parametri | Quali categorie di dati usa e quali parametri principali, compresi quelli di valutazione delle prestazioni. |
| Controlli | Quali controlli umani sono previsti sulle decisioni, come si correggono gli errori e chi è il responsabile. |
| Affidabilità | Livello di accuratezza, robustezza e sicurezza informatica, e come viene misurato. |
Fac-simile: informativa ai lavoratori
Oggetto: informativa sull’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale (art. 11 L. 132/2025 e art. 1-bis D.Lgs. 152/1997)
La società [ragione sociale] informa che dal [data] utilizza il sistema [nome del sistema e fornitore] nel reparto [reparto].
Aspetti del rapporto di lavoro interessati: [es. pianificazione dei turni, assegnazione degli interventi].
Finalità: [es. ridurre i tempi di risposta alle richieste di assistenza].
Funzionamento: il sistema [descrizione semplice: quali informazioni legge e cosa propone].
Dati utilizzati: [categorie di dati e parametri principali; indicare se sono usati per valutare le prestazioni].
Controllo umano: ogni proposta del sistema è verificata da [ruolo], che può modificarla. Eventuali errori possono essere segnalati a [contatto]. Responsabile: [nome e ruolo].
Affidabilità e sicurezza: [livello di accuratezza, misure di sicurezza informatica, metriche di controllo].
Ogni modifica significativa sarà comunicata per iscritto almeno 24 ore prima. La presente informativa è trasmessa anche alle rappresentanze sindacali. Il trattamento dei dati personali è descritto nell’informativa privacy [riferimento].
L’informativa ai clienti dei professionisti
L’art. 13 della Legge 132/2025 vale per avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri e le altre professioni intellettuali. L’AI è ammessa solo come supporto e il cliente va informato in modo chiaro. Gli ordini hanno diffuso modelli propri: il Consiglio Nazionale Forense il 13 ottobre 2025 e i Dottori Commercialisti con una clausola tipo per i mandati.
Fac-simile: informativa al cliente
Oggetto: informativa sull’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale (art. 13 L. 132/2025)
Gentile cliente, nello svolgimento dell’incarico [descrizione] lo studio [nome] può utilizzare i seguenti strumenti di intelligenza artificiale: [nome dello strumento e fornitore].
Per quali attività: [es. ricerca normativa e giurisprudenziale, prima analisi dei documenti, bozze di sintesi, attività amministrative].
Ruolo del professionista: gli strumenti sono di supporto. Ogni risultato è verificato personalmente dal professionista, che mantiene la piena responsabilità della prestazione.
Riservatezza: i documenti sono trattati nel rispetto del GDPR e del segreto professionale; [indicare se i dati restano su server dello studio o presso fornitori con elaborazione in Europa].
Per ricevuta e presa visione: [firma del cliente e data].
Dove si inciampa più spesso
- Strumenti non censiti. Non si può informare su ciò che non si conosce: il primo passo è un registro degli strumenti AI in uso, compresi quelli usati con account personali. Vedi shadow AI in azienda.
- Dove vanno i documenti. Per studi e reparti con dati riservati conviene uno strumento con dati in Europa o su server propri: AI privata e on-premise.
- Formazione. Le persone che usano l’AI devono conoscerne i limiti: è anche quanto chiede l’art. 4 dell’AI Act. Vedi formazione AI finanziata.
Fonti
- Legge 23 settembre 2025, n. 132
- Ordine degli Avvocati di Milano, modello CNF di informativa (art. 13)
- Informazione Fiscale, clausola CNDCEC per i commercialisti
Domande frequenti
Serve l’informativa se i dipendenti usano ChatGPT per scrivere email?
L’obbligo dell’art. 11 della Legge 132/2025 rinvia all’art. 1-bis del D.Lgs. 152/1997, che riguarda i sistemi usati per decisioni o monitoraggio che incidono sul rapporto di lavoro. Uno strumento usato solo per scrivere testi di norma non rientra, ma è buona pratica regolarlo in una policy interna. Nei casi dubbi decidete con il consulente del lavoro.
Quando va consegnata l’informativa ai lavoratori?
Per iscritto, prima dell’introduzione del sistema, e almeno 24 ore prima di ogni modifica significativa. Va comunicata anche alle rappresentanze sindacali aziendali o territoriali.
I professionisti devono informare ogni cliente?
Sì. L’art. 13 della Legge 132/2025 chiede ai professionisti intellettuali di comunicare al cliente, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, quali sistemi di AI usano. L’AI può essere solo un supporto: il lavoro intellettuale e la responsabilità restano del professionista.
Esistono modelli ufficiali?
Il Consiglio Nazionale Forense ha diffuso un modello per gli avvocati il 13 ottobre 2025 e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti una clausola tipo per i mandati. I fac-simile di questo articolo sono uno schema di partenza, da adattare con il proprio consulente.