Il punto di partenza

I dati escono già oggi

Secondo il Politecnico di Milano il 47% dei lavoratori usa strumenti di AI in azienda, ma solo il 19% di loro usa esclusivamente strumenti aziendali. Offerte, contratti e disegni finiscono in chatbot con account personali. Un’AI privata dà alle persone uno strumento altrettanto comodo, con regole chiare su dove vanno i dati.

Leggi: shadow AI in azienda →

AI privata nella misura giusta

Tre livelli, scelti in base ai dati

API con elaborazione in Europa

Dove: Modelli di punta (OpenAI, Claude, Gemini) usati via API in regioni europee, per esempio Claude su AWS Francoforte.

Quando: Documenti aziendali ordinari, email, offerte, procedure. È la scelta giusta per la maggior parte dei casi.

Costi: A consumo, nessun hardware. Contratto aziendale con il fornitore del modello.

Cloud dedicato in Europa

Dove: Modello open-weight su un server cloud riservato all’azienda, in un data center europeo.

Quando: Dati riservati ma senza obbligo di tenerli in sede; più utenti e più sedi.

Costi: Canone fisso per l’infrastruttura, indipendente dal numero di domande.

Server in azienda (on-premise)

Dove: Modello open-weight (Llama, Mistral, Qwen e simili) installato su un server nel perimetro aziendale, anche senza connessione a internet.

Quando: Disegni, proprietà intellettuale, dati sanitari, vincoli contrattuali o di clienti che vietano l’uscita dei dati.

Costi: Hardware acquistato una volta più manutenzione. Per un gruppo di lavoro una workstation dedicata costa qualche migliaio di euro; per molti utenti serve un server con GPU.

Non vendiamo un solo livello: classifichiamo i dati con voi e scegliamo il livello più economico che rispetta i vincoli. Spesso convivono: API europee per l’uso quotidiano e server interno per l’archivio tecnico.

Non solo una chat

Cosa fa l’AI privata che costruiamo

Risponde citando i documenti

Manuali, procedure, offerte e contratti indicizzati: ogni risposta indica il documento e la pagina di origine.

Rispetta i permessi

Ogni reparto vede solo i documenti a cui ha già accesso. Le attività sono registrate.

Si collega al gestionale

Legge dati da ERP, CRM e cartelle condivise, e può preparare registrazioni da confermare.

Continua a funzionare

Sul server interno non dipende dalla disponibilità di un servizio esterno o dalla connessione.

Il prodotto

L’AI privata al lavoro

L’assistente risponde sui documenti aziendali, il modello gira sull’infrastruttura scelta e ogni accesso resta tracciato.

Assistente aziendale riservato su infrastruttura on-premise che risponde citando i documenti interni
01 Un assistente che risponde sui vostri documenti, senza uscire dal perimetro aziendale
Stato di modelli e servizi con disponibilità, richieste, latenza e utilizzo GPU
02 Disponibilità e prestazioni dell’ambiente privato sempre visibili
Registro accessi con utente, reparto, risorsa consultata ed esito dell’autorizzazione
03 Chi ha consultato cosa e quando, con accessi negati registrati

Schermate dimostrative: nomi, aziende e importi sono di fantasia.

Domande che ci fanno sempre

Le obiezioni, con risposte oneste

“I modelli locali sono meno bravi.”

Dipende dal compito. Per cercare nei documenti e rispondere citando le fonti un buon modello open-weight è spesso sufficiente. Lo verifichiamo con un test sui vostri documenti prima di acquistare hardware.

“Chi lo mantiene?”

Noi, con un canone che copre monitoraggio, aggiornamenti dei modelli e nuovi archivi. Il modello cambia solo quando lo decidete voi, quindi i processi validati restano stabili.

“Funziona in italiano?”

Sì. I principali modelli open-weight sono multilingue e ci sono modelli addestrati sull’italiano come Minerva e LLaMAntino.

“Ci serve davvero?”

Non sempre. Se i dati possono stare in Europa presso un fornitore con contratto aziendale, il primo livello basta e costa meno. Ve lo diciamo nell’analisi iniziale.

Aspetto fiscale

Software di proprietà e iperammortamento 2026

Il decreto attuativo dell’iperammortamento esclude i software fruiti in abbonamento SaaS. Un’AI privata sviluppata e acquistata in proprietà, con l’hardware interconnesso ai sistemi aziendali, è nella posizione più favorevole. L’ammissibilità del singolo progetto va verificata con il commercialista.

Domande frequenti

Domande sull’AI privata e on-premise

Cos’è l’AI on-premise?

È un modello di intelligenza artificiale installato su server che l’azienda controlla, in sede o in un cloud dedicato. Domande e documenti non passano da servizi esterni.

Che hardware serve per un LLM locale?

Per un gruppo di lavoro può bastare una workstation con molta memoria (ad esempio una NVIDIA DGX Spark, in vendita in Italia intorno ai 5.300-5.900 euro IVA inclusa, o un Mac Studio di fascia alta). Per molti utenti contemporanei serve un server con una o più GPU. Dimensioniamo l’hardware dopo il test sui vostri documenti.

L’AI on-premise rientra nell’iperammortamento 2026?

Il software acquistato in proprietà o con licenza pluriennale e l’hardware interconnesso possono rientrare, mentre gli abbonamenti SaaS sono esclusi dal decreto attuativo. L’ammissibilità del singolo progetto va verificata con il commercialista.

Si collega al gestionale?

Sì. L’assistente legge documenti e dati da gestionale, cartelle condivise e altri sistemi con i permessi di ogni reparto, e ogni risposta cita il documento di origine.

Quanto costa?

Il GPT aziendale parte da 5.000 euro l’anno di canone, con setup a preventivo. Per l’on-premise si aggiunge l’hardware, che dimensioniamo sul numero di utenti. Le fasce sono nella pagina prezzi.

Partiamo da un test sui vostri documenti

Scegliamo un archivio e verifichiamo la qualità delle risposte prima di decidere il livello e l’eventuale hardware.