Definizione
Che cos’è Data residency e come funziona?
Regione cloud, subfornitori e backup devono essere verificati nei contratti e nell’architettura, non soltanto nelle impostazioni visibili.
Il GDPR non obbliga a conservare i dati in Italia o in Europa: regola i trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo, ammessi con una decisione di adeguatezza, clausole contrattuali tipo o altre garanzie previste. Contratti, settori regolati o richieste dei clienti possono però imporre una residenza precisa. Con i servizi AI vanno verificati anche log, cache, monitoraggio degli abusi e accessi del supporto tecnico.
Esempio aziendale
Esempio di Data residency in azienda
L’azienda configura elaborazione e storage in Europa e documenta i servizi che possono trasferire dati altrove.
Applicazioni
Quando può essere utile
- cloud aziendale
- dati personali
- settori regolati
- contratti con fornitori
- AI privata
Limiti
Quando fare attenzione
- regione europea scelta ma log conservati altrove
- subfornitori del provider non elencati nel contratto
- backup replicati in una seconda regione
- supporto tecnico con accesso da paesi terzi
Da non confondere
Data residency: con cosa non va confuso?
Data residency descrive dove si trovano i dati. Sovranità dei dati include anche controllo, leggi e dipendenze tecnologiche.
Dalla definizione al progetto
Cosa può realizzare Agentix con Data residency
In un progetto AI i dati passano da molti punti: storage dei documenti, database vettoriale, modello, log, strumenti di monitoraggio. Agentix disegna la mappa di questi passaggi con la regione e il fornitore di ciascuno, così il DPO o il consulente privacy può valutarla con dati precisi.
Se l’azienda richiede che i dati restino in un territorio definito, l’architettura usa regioni cloud scelte, modelli eseguiti in un ambiente controllato o server on-premise. Vengono configurati conservazione dei log e cifratura, e documentati i servizi che potrebbero comportare un trasferimento.
Integra dati, software e AIRisposte rapide
Domande frequenti su Data residency
I dati possono restare in Italia usando l’AI?
Sì, con un’infrastruttura in un data center italiano o con un modello eseguito su server aziendali. Alcuni provider cloud offrono regioni italiane, ma va verificato che anche l’elaborazione del modello, i log e i backup restino lì e non solo lo storage.
Un provider americano con server in Europa basta?
Riduce i trasferimenti, ma il provider resta soggetto anche alla legge statunitense, ad esempio al CLOUD Act sulle richieste delle autorità. Per molti usi è accettabile con contratti e garanzie adeguate; per dati particolarmente sensibili alcune aziende preferiscono fornitori europei o soluzioni on-premise.
Dal concetto all’applicazione
Vuoi applicare Data residency nella tua azienda?
Partiamo dal processo, dai dati disponibili e dal risultato atteso per definire un primo progetto concreto.